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Epulidi, i tumori
del cavo orale


Autore: Antonio Santamaria, Medico Veterinario in Roma


I tumori del cavo orale rappresentano rispettivamente il 6% e il 3% di tutte le neoplasie canine e feline. Tra le neoplasie maggiormente diffuse dei tessuti molli buccali dei canidi troviamo le epulidi. Questo tipo di tumore può svilupparsi nei cani di qualsiasi età, anche se sono generalmente più comuni in quelli di mezza età, oltre i sei anni di vita, e sono più diffusi nelle razze brachicefale o a naso corto.

Si presentano come masse gengivali dure, di grandezza variabile, che si originano dal legamento peridontale, non danno metastasi e sono raggruppati per la loro origine tissutale in:

  • fibromatoso – peduncolati (su un gambo o stelo) e non-ulceranti;
  • ossificante – peduncolati, ma non ulcerati;
  • acantomatoso – localmente invasivi e spesso distruggono l’osso; anche se benigni, sono molto aggressivi.

Nella maggior parte dei casi, il disturbo è determinato da processi infiammatori che si instaurano nel tessuto connettivo della gengiva o del parodonto; tale infiammazione può essere conseguente a traumi, irritazioni locali croniche (es. azione di tartaro e carie) o a terapie conservative o protesiche che presentano margini imprecisi.

Questi insulti irritativo-infiammatori determinano una reazione iperplastica caratterizzata dalla tendenza alla distruzione dei componenti cellulari presenti nella mucosa gengivale, che può estendersi fino a coinvolgere il tessuto osseo sottostante.

Segni clinici e trattamento

Tra i segni clinici e i sintomi maggiormente legati a questa tipologia di neoplasia annoveriamo:

  • massa gonfia lungo il margine gengivale;
  • errato posizionamento dei denti;
  • deformità facciali;
  • scialorrea (eccessiva salivazione);
  • disfagia (difficoltà ad alimentarsi);
  • sanguinamento dalla bocca.

Questi segni inducono il proprietario a rivolgersi al proprio veterinario il quale diagnosticherà il problema con un’attenta ispezione del cavo orale; molto utile in tale sede può essere effettuare una RX del cavo orale per constatare il coinvolgimento/lisi del tessuto osseo sottostante la massa e un campionamento della stessa per avere un’istologia (ossia un esame del tessuto) di conferma.


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