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L’eliminazione impropria. Un “dispetto” del gatto in casa

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Autore: Luca Buti, Medico veterinario in Roma
Master di II livello in Medicina Comportamentale degli animali d’affezione


Un “dispetto” molto comune dei nostri gatti che vivono in casa e l’eliminazione impropria, cioè l’emissione di urina e/o feci in luoghi diversi dalla lettiera, come possono essere il letto del proprietario, il divano, le scarpe lasciate a terra, gli abiti del proprietario, oppure su superfici piane, come tappeti, pavimento, box della doccia o verticali come zampe del tavolo, braccioli del divano, montanti delle porte o finestre.

Parlare di dispetto è sbagliato

Nell analizzare, questo particolare comportamento è doveroso, in primo luogo, fare una premessa: il gatto appartiene all’Ordine dei carnivori, al quale appartengono animali che hanno un sistema di apprendimento e comportamentale associativo; vale a dire che, a un particolare stimolo, essi associano una determinata risposta, che diverrà tanto più certa quante più volte, al presentarsi di quello stimolo, si associerà quella precisa risposta. Il concetto di dispetto, cioè compiere una determinata azione con l’intento di procurare un danno a qualcuno, invece presume un sistema di apprendimento e comportamentale sillogico, tipico della specie umana che, ad esempio, emetterebbe urina o feci in luogo improprio per costringere qualcuno a pulire o in segno di disprezzo. Quindi, parlare di “dispetto”, come spesso viene riferito dai proprietari, è assolutamente sbagliato e il concetto andrebbe rivisto.

Osservare il problema

Ciò premesso, analizziamo questa anomalia comportamentale in modo scientifico, seguendo quindi uno schema che tenga conto del pattern comportamentale tipico della specie gatto, articolato in:

  1. osservazione del problema;
  2. individuazione delle possibili cause;
  3. messa in atto dei rimedi.

Iniziamo con l’osservare e, se possibile, annotare il tipo di urinazione. Esistono tre tipi di urinazione:

  • Eliminazione urinaria normale (il gatto assume una posizione arcuata, la coda è orizzontale ed esce una grande quantità di urina tutta in una volta su una superficie orizzontale).
  • Cistite (infiammazione della vescica e delle vie urinarie): in questo caso la posizione sarebbe la stessa, ma l’eliminazione dell’urina è in piccole quantità, anche se a volte i maschi possono eliminarla in piedi.
  • Marcatura urinaria: in questo caso il gatto (di solito i maschi, ma anche le femmine possono farlo) sta in piedi, con la coda sollevata ed espelle una piccola quantità di urina spruzzandola, come se fosse uno spray, su una superficie verticale.

Osservando questi tre tipi di urinazione, balza subito all occhio che, prima di parlare di dispetto del nostro gatto, dovremmo rivolgerci al Medico Veterinario di fiducia che eseguirà la visita e tutti gli esami necessari per escludere che si tratti di un problema fisiologico.

Individuare possibili cause

Una volta appurato che non sussistono patologie del tratto urinario, occupiamoci dell’aspetto comportamentale. Nella ricerca delle cause consideriamo sostanzialmente due possibili eziologie; la prima è certamente la lettiera. Il tipo di sabbietta, troppo farinosa o troppo dura, polverosa o, come quasi sempre accade, cambiata troppo poco frequentemente e, quindi, maleodorante e spesso con residui di feci o urina agglomerata. Importante per il nostro gatto è anche la posizione della lettiera stessa nella casa: lui ama essere riservato nell’espletare i suoi bisogni, quindi una lettiera posta in un punto della casa di passaggio o in un terrazzo molto aperto, non riparato, non lo stimolerà particolarmente. Teniamo in considerazione anche le dimensioni e la forma della lettiera: un Main Coon non amerà di certo una lettiera di 15×15 cm, cosi come un gatto anziano, magari sofferente di artrosi, non prediligerà di certo una lettiera alta 30 cm.
La seconda possibile causa da considerare è lo stress, termine di sicuro spesso abusato, ma qui inteso come stato di non tranquillità dovuto a innumerevoli possibili cause; dall’assenza frequente del proprietario, all’impossibilità di raggiungere una meta ambita, come il giardino o il terrazzo ad esempio, alla presenza, magari iprovvisa e non gradita, di un altro animale o persona in casa, al cambiamento di un ambiente o dell’intero appartamento, ecc.

Mettere in atto il rimedio

Una volta individuata la causa, va da sé che i rimedi vadano correlati e siano atti a contrastare le possibili cause analizzate fin qui.
Questo schema terapeutico può prevedere delle correzioni ambientali e/o l’uso di farmaci che, è bene sottolinearlo, possono essere prescritti e posti in essere o somministrati esclusivamente da un Medico Veterinario specialista.
Se teniamo conto di tutto quanto finora esposto, di certo non vedremo più il nostro amato micio come un “dispettoso” irriconoscente essere che desidera complicarci la vita, ma come un essere assolutamente senziente che sta vivendo un disagio, fisico o “psichico”, così forte da spingerlo a fare quello che un micio in condizioni normali non farebbe mai: sporcare in un luogo improprio. Ricordiamoci sempre che tutti gli animali, in condizioni naturali, amano esser puliti e vivere in un ambiente pulito, e tra questi il gatto è di certo il capofila!


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