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Gengivite e Parodontite. Prevenzione e detartrasi

autore:

Antonio Santamaria, Medico Veterinario in Roma


I segnali che devono far preoccupare i proprietari della salute orale dei propri animali sono diversi: alito pesante (alitosi), gengive arrossate e sanguinanti, denti gialli e macchiati, perdita di saliva dalla bocca, prurito nella zona del muso, difficoltà da parte dell’animale ad alimentarsi. Tutti questi sintomi sono associati a gengivite e parodontite, due malattie causate molto spesso dal semplice accumulo incontrollato di tartaro dentale.


Che differenza c’è tra gengivite e parodontite?

La gengivite insorge quando l’accumulo della placca dentale (deposito di batteri sullo smalto dei denti), si aggrava cominciando a formare il tartaro dentale. In questo stadio la gengivite è ancora reversibile e può essere curata semplicemente rimuovendo il tartaro. Persistendo, invece, il tartaro causa l’insorgenza della parodontite, che è irreversibile ed è caratterizzata da retrazione gengivale, perdita dell’osso di supporto per i denti e alterazioni delle loro radici. Tutto ciò può sfociare in una perdita totale dei denti e/o complicarsi con la formazione di ascessi e fistole, molto dolorosi.

La prevenzione è sempre la via migliore.

Visite regolari dal veterinario sono necessarie per identificare i primissimi segni della malattia, quando ancora è possibile intervenire, e per instaurare sin da cuccioli dei piani d’igiene orale.


Che cosa è la detartrasi?

La detartrasi è la rimozione meccanica del tartaro. Tale pratica è attuabile solo dal veterinario, che la propone coscienziosamente nel momento in cui, nel corso della visita accurata, rileva la presenza eccessiva di tartaro. La detartrasi migliora nettamente le condizioni di salute sia della bocca sia di altri organi e apparati, anche quando si è già instaurata la parodontite. Il consiglio è che gli animali nel corso della loro vita siano sottoposti a cicli di detartrasi, esattamente come noi ciclicamente prenotiamo una seduta di pulizia dentale.

A differenza delle persone, questa pratica deve essere svolta in anestesia generale; sia per essere certi che l’animale non si muova durante il trattamento, sia per evitargli i fastidi e la paura che noi tutti conosciamo durante la pulizia dentale. I rischi del trattamento sono molto contenuti e riguardano solo le accortezze necessarie durante l’anestesia. Dura pochi minuti e viene utilizzato un ablatore piezoelettrico, simile a quello utilizzato dal nostro dentista.


La prevenzione è fondamentale

Trascurare l’igiene orale, così come per noi, può voler dire andare incontro a patologie gravi e irreversibili che andrebbero poi affrontate con complicate terapie mediche e chirurgiche. Prevenire le malattie del cavo orale del cane e del gatto è fondamentale, ed è una questione di rispetto nei confronti dei nostri animali. È doveroso, infatti, consentire sempre ai nostri amici animali una vita dignitosa e priva di sofferenze, per quanto possibile.


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